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Zetronic investe 3 milioni per il salvataggio di Estrima e Birò

Zetronic investe 3 milioni per il salvataggio di Estrima e Birò

L’azienda padovana Zetronic, specializzata in meccatronica e forniture industriali per l’automotive, ha siglato un accordo per sottoscrivere un aumento di capitale di 3 milioni di euro in Estrima, la società produttrice delle minicar elettriche Birò, attualmente in crisi finanziaria.

L’operazione, che sarà finalizzata entro il 31 marzo 2025, è soggetta a una due diligence in corso e porterà la famiglia Fulchir a detenere tra il 52% e il 58% di Estrima, a seconda degli esiti dell’analisi finanziaria. L’obiettivo è il risanamento finanziario e industriale dell’azienda, evitando la liquidazione e creando sinergie tra le due realtà produttive in Veneto e Friuli.

Estrima, quotata dal 2021 su Euronext Growth Milan, ha registrato un calo del 18,6% nel valore della produzione nel primo semestre 2024 e una perdita netta di 959 mila euro. Dopo aver avviato a dicembre la ricerca di nuovi investitori, l’offerta di Zetronic rappresenta un passo decisivo per il futuro dell’azienda, come dichiarato dal presidente di Estrima, Matteo Maestri.

L’amministratore delegato di Zetronic, Carlo Fulchir, ha sottolineato come l’accordo favorisca l’integrazione tra le aziende del gruppo, in particolare nel comparto elettronico, attraverso DEC Elettronica.

La notizia ha avuto un impatto positivo in borsa: l’annuncio dell’operazione ha fatto registrare un rialzo del 35% delle azioni Estrima, portandone il valore a 0,54 euro.